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Tra corpo & mente

~ Il blog di Rachele Ceschin, Psicologa, Psicoterapeuta e Istruttrice di Mindfulness a Torino.

Tra corpo & mente

Archivi della categoria: Psico-lessico

N come… Neuroscienze

26 giovedì Set 2013

Posted by Rachele Ceschin in Psico-lessico

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Tag

Emozioni, evoluzionismo, mente, Neuroscienze

neuroscienze-mente

Le neuroscienze sono l’insieme degli studi condotti sul sistema nervoso. L’obiettivo di questo  articolo non è fare una carrellata esaustiva di tutte le funzioni che svolge il nostro cervello (non basterebbe un manuale), ma darvi un’idea della quota biologica (la parte che non è sotto il nostro controllo, che fa parte dell’evoluzione) che caratterizza le nostre azioni, emozioni e pensieri.

Tutto ciò che percepiamo attraverso i sensi viene elaborato dal nostro cervello: vista, udito, gusto, tatto e olfatto sono i mezzi che ci permettono di conoscere e vivere nel mondo. Per esempio: cosa succede nel nostro cervello ogni volta che abbiamo a che fare con uno stimolo visivo? Quali altri sistemi intervengono?

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M come… Memoria

19 giovedì Set 2013

Posted by Rachele Ceschin in Libri - Film - Musica, Lo sapevate che..., Psico-lessico

≈ 1 Commento

Tag

adattamento, Emozioni, Memoria, mente, sè, sofferenza

memoria-storia

Come sarebbe la nostra vita senza la memoria? Senza sapere chi siamo, di che gruppo facciamo parte, su chi possiamo contare?

Senza memoria non ci sarebbe dolore ma neanche gioia, non ci sarebbero obiettivi nè  mete da raggiungere.
Non potremmo riconoscerci in nessuna etichetta perché ne costruiremmo di nuove ogni giorno, senza attaccarci ad esse e senza lasciarci condizionare. Ma cosa saremmo? Chi saremmo?

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L come… Lutto

12 giovedì Set 2013

Posted by Rachele Ceschin in Psico-lessico

≈ 1 Commento

Tag

aiuto, cambiamento, demoralizzazione, lutto

lutto-separazione

Il significato condiviso dell’esperienza di lutto è legato al concetto di morte e all’insieme di usanze e segni esteriori di cordoglio che, in base a tradizioni diverse a seconda dei luoghi, vengono osservati dai congiunti di un morto, per un periodo più o meno definito dopo il decesso. Il dolore del lutto si differenzia da quello dovuto ad altre perdite per intensità e la definitività della perdita, alla quale non è possibile rimediare (Pangrazzi, 1991).

Ma il vissuto di lutto si accompagna solo alla morte?

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I come… Istinto

05 giovedì Set 2013

Posted by Rachele Ceschin in Lo sapevate che..., Psico-lessico

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Tag

Emozioni, evoluzione, istinto, sviluppo

istinto-scimmia

L’ istinto o comportamento innato è la tendenza intrinseca di un organismo vivente ad eseguire un particolare comportamento. Secondo Konrad Lorenz, etologo e scienziato, l’istinto è come una grande forza all’interno dell’organismo che deve incanalarsi da qualche parte. Talvolta si fonde con il concetto di intuizione, una lampadina che si accende in modo improvviso e senza fondamento che, per questo, appare innata ed “istintiva”: in questi casi si è soliti riferirsi a tali episodi con il termine “sesto senso”.

Esempi di comportamento istintivo sono le migrazioni degli uccelli, l’attrazione sessuale umana ed animale, gli stessi meccanismi della nostra vita sociale.

L’istinto possiede specifiche caratteristiche: è presente fin dalla nascita, scritto nel patrimonio genetico immutabile, ereditario. Le reazioni istintive sono specifiche per tutti gli individui appartenenti a una stessa specie e si assomigliano per specie simili come avviene ad esempio per il fenomeno della nidificazione negli uccelli, la costruzione delle celle nelle vespe ecc. Nell’uomo, per quanto presente, il patrimonio istintivo è più scarso e ha meno influenza sulla condotta perché mascherato, nell’adulto, dallo sviluppo maggiore dell’intelligenza.

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H come… Hysteria

29 giovedì Ago 2013

Posted by Rachele Ceschin in Libri - Film - Musica, Psico-lessico

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Tag

disagio, donna, film, isteria, ostacoli

Hysteria: un film che parla in modo delicato e divertente di una patologia che ha segnato la storia della psichiatria (e l’invenzione del vibratore).

Il termine isteria denota una sindrome caratterizzata da stati emozionali molto intensi e da attacchi parossistici (acuti) particolarmente teatrali. Nell’immaginario collettivo è sempre stata considerata una malattia appartenente all’universo femminile: il termine stesso deriva dal greco ὑστέρα (hystera), cioè utero.

Il film è ambientato nel 1880 a Londra, in piena epoca vittoriana dove il ruolo delle donne si riduceva a procreare ed occuparsi della casa. Non potevano esercitare una professione, a meno che non fosse quella di insegnante o di domestica, né era loro riconosciuto il diritto di avere propri conti correnti o libretti di risparmio. A dispetto della loro condizione di “angeli del focolare”, venerate come sante, la loro condizione giuridica era spaventosamente misera. Era opinione comune che non fosse necessario per le donne iscriversi all’università. Si arrivava addirittura a dire che studiare fosse contro la loro natura e che potesse farle impazzire. Esse dovevano accontentarsi del semplice ruolo di “ornamento della società” ed essere subordinate ai mariti.

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G come… Giudizio

22 giovedì Ago 2013

Posted by Rachele Ceschin in Casi clinici, Psico-lessico

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Tag

disagio, giudizio, sofferenza

giudizio

A volte siamo molto sensibili al tema del giudizio, tanto che quello che l’altro pensa di noi può diventare una vera e propria definizione di come siamo e delle nostre caratteristiche personali. Se il capo mi dice che sono bravo allora mi sento bravo, se un amico mi dice che sono egoista è perché sono una persona egoista, e così via.

In realtà, il giudizio ci da sempre una doppia informazione e pensare che riguardi solo noi è riduttivo e a volte può essere molto doloroso. Quando una persona esprime un giudizio su di noi, infatti, ci da anche delle informazioni su di sé.

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F come… Fiducia

08 giovedì Ago 2013

Posted by Rachele Ceschin in Lo sapevate che..., Psico-lessico

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Tag

accettazione, Autostima, credere in se stessi, fiducia, Infanzia, psicoterapia, relazioni, terapia

fiducia-autostima

Molte volte parte della sofferenza risiede nella percezione di avere poca fiducia in se stessi. Alcune persone chiedono, in terapia, di lavorare sull’autostima per ritrovare la fiducia in se stessi. Ma di cosa parlano realmente?

Provate a pensare: cosa significa credere in se stessi?

Significa credere nelle proprie capacità, nelle risorse, nelle strategie che abbiamo appreso per far fronte alla difficoltà, ai fallimenti. Significa avere fiducia sul fatto che comunque vada, ce la caveremo. Significa credere nelle scelte che abbiamo fatto, che riconosciamo come nostre e che rispecchiano i nostri bisogni. Non è mica roba da niente.

Come si costruisce l’autostima?

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E come… Emozione

27 sabato Lug 2013

Posted by Rachele Ceschin in Lo sapevate che..., Psico-lessico

≈ 6 commenti

Tag

Emozioni, evoluzione, malessere, rabbia, sviluppo

emozioni-viso

Ogni emozione possiede uno specifico valore informativo in quanto portatrice di nozioni preziose circa le esigenze e i bisogni di una persona. Vedere una persona sorpresa ci è sufficiente per comprendere che sta osservando qualcosa di insolito, che non fa parte del suo bagaglio esperienziale e questo ci porterà a reagire istintivamente. Così accade anche per altre emozioni.

Paul Ekman ha ipotizzato e confermato la presenza di una gamma di reazioni emotive comuni a tutte le culture. I risultati della sua ricerca ci indicano che le espressioni facciali e la loro interpretazione (emozioni primarie) sono comuni a tutte le culture, a base innata: tutti gli individui quindi nascono con una capacità naturale di esprimere e riconoscere alcune emozioni. Quali sono?

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D come… Demoralizzazione

25 giovedì Lug 2013

Posted by Rachele Ceschin in Disturbi dell'umore, Psico-lessico

≈ 3 commenti

Tag

demoralizzazione, Depressione, disagio, Organizzazione mondiale della sanità, psicologo, sofferenza, terapia

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la depressione è la prima causa di disfunzionalità nei soggetti tra i 14 e i 44 anni di età, precedendo patologie quali le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Ad oggi sembra colpire nel mondo circa 350 milioni di persone, deteriorandone la capacità di lavoro e di relazione. Nella sua forma più grave può portare al suicidio ed è responsabile di quasi un milione morti ogni anno.

Perché sottovalutarla?

Prima ancora di arrivare alla costruzione di un vero e proprio disturbo depressivo è possibile riconoscere diversi sintomi che possono essere classificati all’interno di una categoria più ampia: la demoralizzazione.

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C come… Cambiamento

18 giovedì Lug 2013

Posted by Rachele Ceschin in Psico-lessico

≈ 4 commenti

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accettazione, cambiamento, ostacoli, psicoterapia, vita

cambiamento-vita

Con cambiamento si intende “tutto ciò che passa da uno stato ad un altro”.

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