R come… Rabbia

Tag

, , , , ,

 

rabbia-emozioni

L’emozione della rabbia fa parte del bagaglio che abbiamo ereditato nel corso dell’evoluzione. Alcuni studi neurobiologici hanno infatti evidenziato che durante lo stato di collera si attivano, sia negli uomini sia in altri mammiferi, gli stessi sistemi anatomici e neurochimici.

Abbiamo già parlato di emozioni, del loro valore comunicativo e dell’importanza che hanno nella nostra vita. Tra le emozioni primarie la rabbia è quella percepita come più spiacevole a causa del grado di attivazione vissuto nel corpo: estrema tensione muscolare, profonda irrequietezza e calore diffuso, accelerazione dei battiti cardiaci, aumento della pressione arteriosa, aumento della frequenza degli atti respiratori e della sudorazione.

Continua a leggere

Q come… Quoziente intellettivo

Tag

, , , ,

 Molte persone hanno una specie di bug: credono che l’intelligenza sia un fine. Hanno un’unica idea in testa: essere intelligenti, e questa è una cosa stupidissima. E quando l’intelligenza crede di essere uno scopo, funziona in modo strano: non dimostra la sua esistenza con l’ingegno e la semplicità dei suoi frutti, bensì con l’oscurità della sua espressione. Muriel Barbery

intelligenza-sviluppo

Che cos’è l’intelligenza? Come si misura? E’ possibile che alcuni siano più intelligenti di altri?

Il tema dell’intelligenza è stato dibattuto per molto tempo proprio perché a queste domande non esiste risposta univoca. O forse una risposta c’è e ha a che fare con la complessità della nostra mente.

La definizione sottoscritta da 52 ricercatori nell’articolo “Mainstream Science on Intelligence rende bene l’idea della complessità:

Continua a leggere

P come… Panico

Tag

, , ,

panico-paura

Gli attacchi di panico sono descritti come un’improvvisa manifestazione di ansia o una rapida escalation di quella solitamente presente: palpitazioni, capogiri, sudorazione, sensazione di soffocamento, tremore, annebbiamento della vista accompagnati da pensieri quali paura di morire, di soffocare etc. L’attacco ha un inizio improvviso, inaspettato, può essere anche notturno, raggiunge rapidamente l’apice (di solito in 10 minuti o meno), ed è spesso accompagnato da un senso di pericolo o di catastrofe imminente e da urgenza di allontanarsi.

Continua a leggere

O come… Ossessione

Tag

, ,

È utile avere un’ossessione: ci distrae. Joan Fuster

ossessione-DOCI pensieri ossessivi caratterizzano numerosi disturbi in psicopatologia. Il Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è quello più rappresentativo ma in realtà quasi tutta sofferenza mentale è carica di pensieri ruminanti, invasivi, intrusivi che non ci permettono più di funzionare nella vita di tutti i giorni.

In questi mesi abbiamo affrontato diversi tipi di organizzazioni di personalità e parlando di ossessioni possiamo trovare un fil rouge che le caratterizza: il pensiero fisso sul cibo e sul peso di una persona che soffre di Anoressia Nervosa, oppure il pensiero costantemente orientato ad evitare luoghi o oggetti ritenuti pericolosi per una persona che soffre di attacchi di panico, o ancora il rimuginio invalidante di una persona che soffre di depressione o demoralizzazione.

Continua a leggere

N come… Neuroscienze

Tag

, , ,

neuroscienze-mente

Le neuroscienze sono l’insieme degli studi condotti sul sistema nervoso. L’obiettivo di questo  articolo non è fare una carrellata esaustiva di tutte le funzioni che svolge il nostro cervello (non basterebbe un manuale), ma darvi un’idea della quota biologica (la parte che non è sotto il nostro controllo, che fa parte dell’evoluzione) che caratterizza le nostre azioni, emozioni e pensieri.

Tutto ciò che percepiamo attraverso i sensi viene elaborato dal nostro cervello: vista, udito, gusto, tatto e olfatto sono i mezzi che ci permettono di conoscere e vivere nel mondo. Per esempio: cosa succede nel nostro cervello ogni volta che abbiamo a che fare con uno stimolo visivo? Quali altri sistemi intervengono?

Continua a leggere

M come… Memoria

Tag

, , , , ,

memoria-storia

Come sarebbe la nostra vita senza la memoria? Senza sapere chi siamo, di che gruppo facciamo parte, su chi possiamo contare?

Senza memoria non ci sarebbe dolore ma neanche gioia, non ci sarebbero obiettivi nè  mete da raggiungere.
Non potremmo riconoscerci in nessuna etichetta perché ne costruiremmo di nuove ogni giorno, senza attaccarci ad esse e senza lasciarci condizionare. Ma cosa saremmo? Chi saremmo?

Continua a leggere

L come… Lutto

Tag

, , ,

lutto-separazione

Il significato condiviso dell’esperienza di lutto è legato al concetto di morte e all’insieme di usanze e segni esteriori di cordoglio che, in base a tradizioni diverse a seconda dei luoghi, vengono osservati dai congiunti di un morto, per un periodo più o meno definito dopo il decesso. Il dolore del lutto si differenzia da quello dovuto ad altre perdite per intensità e la definitività della perdita, alla quale non è possibile rimediare (Pangrazzi, 1991).

Ma il vissuto di lutto si accompagna solo alla morte?

Continua a leggere

I come… Istinto

Tag

, , ,

istinto-scimmia

L’ istinto o comportamento innato è la tendenza intrinseca di un organismo vivente ad eseguire un particolare comportamento. Secondo Konrad Lorenz, etologo e scienziato, l’istinto è come una grande forza all’interno dell’organismo che deve incanalarsi da qualche parte. Talvolta si fonde con il concetto di intuizione, una lampadina che si accende in modo improvviso e senza fondamento che, per questo, appare innata ed “istintiva”: in questi casi si è soliti riferirsi a tali episodi con il termine “sesto senso”.

Esempi di comportamento istintivo sono le migrazioni degli uccelli, l’attrazione sessuale umana ed animale, gli stessi meccanismi della nostra vita sociale.

L’istinto possiede specifiche caratteristiche: è presente fin dalla nascita, scritto nel patrimonio genetico immutabile, ereditario. Le reazioni istintive sono specifiche per tutti gli individui appartenenti a una stessa specie e si assomigliano per specie simili come avviene ad esempio per il fenomeno della nidificazione negli uccelli, la costruzione delle celle nelle vespe ecc. Nell’uomo, per quanto presente, il patrimonio istintivo è più scarso e ha meno influenza sulla condotta perché mascherato, nell’adulto, dallo sviluppo maggiore dell’intelligenza.

Continua a leggere

Coltivare la consapevolezza per vivere meglio

Tag

, , , ,

mindfulnes

È stato dimostrato che la pratica della mindfulness, consapevolezza o visione profonda, ha effetti sulla rigenerazione delle cellule neuronali e sull’attivazione di alcune aree del cervello particolarmente importanti per la salute mentale e fisica. In un articolo apparso online su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) gli scienziati Yi-Yuan Tang del Texas Tech e Michael Posner della University of Oregon hanno rilevato un miglioramento del tono dell’umore e livelli di neuroplasticità in individui che praticavano una particolare forma di meditazioneSi moltiplicano inoltre in tutto il mondo gli studi clinici per conoscere gli effetti della mindfulness su molti disturbi e malattie. È stato inoltre dimostrato, ad esempio, che per le persone affette da depressione la probabilità di avere una ricaduta è ridotta di almeno la metà.

In collaborazione con il Centro di Salute Psicofisica vi proponiamo un Training sulla consapevolezza, un’occasione per imparare ad osservare i nostri pensieri e il nostro corpo da una nuova prospettiva.

Continua a leggere

H come… Hysteria

Tag

, , , ,

Hysteria: un film che parla in modo delicato e divertente di una patologia che ha segnato la storia della psichiatria (e l’invenzione del vibratore).

Il termine isteria denota una sindrome caratterizzata da stati emozionali molto intensi e da attacchi parossistici (acuti) particolarmente teatrali. Nell’immaginario collettivo è sempre stata considerata una malattia appartenente all’universo femminile: il termine stesso deriva dal greco ὑστέρα (hystera), cioè utero.

Il film è ambientato nel 1880 a Londra, in piena epoca vittoriana dove il ruolo delle donne si riduceva a procreare ed occuparsi della casa. Non potevano esercitare una professione, a meno che non fosse quella di insegnante o di domestica, né era loro riconosciuto il diritto di avere propri conti correnti o libretti di risparmio. A dispetto della loro condizione di “angeli del focolare”, venerate come sante, la loro condizione giuridica era spaventosamente misera. Era opinione comune che non fosse necessario per le donne iscriversi all’università. Si arrivava addirittura a dire che studiare fosse contro la loro natura e che potesse farle impazzire. Esse dovevano accontentarsi del semplice ruolo di “ornamento della società” ed essere subordinate ai mariti.

Continua a leggere